NEWS Italia – CAM Edilizia 2026

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A partire dal 2026 entrano in vigore i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia, che superano e aggiornano il precedente quadro normativo. L’ambito di applicazione così come i requisiti ambientali per i prodotti da costruzione destinati agli appalti pubblici, vengono estesi in modo significativo.

I CAM si consolidano come strumento centrale per l’attuazione del Green Public Procurement, con criteri maggiormente integrati con il Codice dei Contratti Pubblici e impostati su requisiti verificabili e misurabili. L’obiettivo è garantire procedure di gara più coerenti, trasparenti e orientate alle prestazioni ambientali reali. Particolare rilievo è attribuito ai materiali e ai prodotti da costruzione, per i quali sono introdotti requisiti più stringenti in termini di impatti ambientali, contenuto di materia riciclata, tracciabilità e responsabilità lungo la filiera.

La conformità ai CAM Edilizia 2026 per materiali e prodotti da costruzione deve essere dimostrata attraverso documentazione tecnica qualificata, rilasciata da organismi accreditati, in grado di attestare in modo oggettivo e confrontabile le prestazioni ambientali. Tra gli strumenti riconosciuti rientrano le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) conformi alle norme UNI EN 15804 e ISO 14025, le certificazioni sul contenuto di materia riciclata – come ReMade in Italy o schemi equivalenti – nonché sistemi di tracciabilità certificata e schemi ambientali nazionali ed europei, quali Made Green in Italy ed Ecolabel UE.

I CAM 2026 sanciscono così il passaggio definitivo da un approccio basato su autodichiarazioni a un modello fondato su evidenze tecniche certificate e verificabili. Per produttori e fornitori di materiali edili, l’adeguamento dei prodotti, delle schede tecniche e dei sistemi di certificazione diventa una condizione imprescindibile per l’accesso al mercato degli appalti pubblici e per la competitività nel nuovo contesto normativo.

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