A partire dal 6 aprile 2026, sono entrate in vigore le nuove restrizioni doganali statunitensi (Sezione 232) che colpiscono non solo l’alluminio, ma anche acciaio e rame.
Questo aggiornamento modifica radicalmente l’impatto economico per i settori arredamento, edilizia, illuminazione e meccanica, poiché cambia la base di calcolo del dazio: l’aliquota non si applica più solo al valore del metallo contenuto, ma all’intero valore transattivo del bene indicato in fattura.
Il dazio non si applica se il prodotto non contiene un “quantitativo sufficiente” di metallo secondo i parametri definiti nell’Annex IV. Sotto tale soglia (fissata al 15% del peso per i beni complessi), il prodotto rimane esente dalla normativa Section 232.
Se la soglia del 15% viene superata, le aliquote (25% o 50% a seconda dell’Annex di riferimento) vengono applicate sull’intero valore transattivo del prodotto finito e non solo sulla parte metallica. Resta fermo l’obbligo di dichiarare il paese di fusione (Smelt) e colata (Cast).
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